giovedì 3 maggio 2012

Un cortile d'arte

Quest'estate si svolgerà nuovamente la rassegna estiva di arti performative “Cortile di sera…di nuovo com’era”, giunta oggi alla sua terza edizione. Forte della passione che li anima e del successo degli anni passati, gli Artisti Associati Paolo Trenta, pionieri del progetto, hanno voluto ampliare ancor di più la propria offerta culturale. L'Arena San Filippo, il meraviglioso cortile dell'omonima chiesa, situata nel cuore del centro storico torinese, ospiterà quindi, accanto a teatro, musica e danza, anche artisti visivi emergenti, offrendo loro la possibilità di dare voce (e luce!) alla propria creatività in una cornice esclusiva. 
Da questa ambizione nasce dunque Cortilissima 2012, una sorta di "progetto parallelo" che dal 1° al 29 luglio 2012 arricchirà la già ricca stagione estiva dell'Arena San Filippo, in via Maria Vittoria 7/C a Torino.

Maggiori informazioni sulla rassegna e sulle attività degli Artisti Associati Paolo Trenta sono disponibili sulla pagina web della compagnia. Il bando completo è scaricabile nella sezione Cortilissima. Potete inviare i vostri progetti entro il 31 maggio 2012 all'indirizzo e-mail proposte@cortilissima.it.  
 
© Antonio Strollo

© Antonio Strollo

© Antonio Strollo
 

martedì 24 aprile 2012

Il corso avanzato: "dalla tecnica all'espressione"

Il 3 maggio inizia il nuovo corso avanzato.
Per qualsiasi informazione: info@pepefotografia.it

lunedì 23 aprile 2012

"Vitra" di Antonio Iannino a "Le Vitel étonné"

Da domani sulle pareti de "Le Vitel étonné" potrete apprezzare il nuovo lavoro di Antonio Iannino; di seguito le presentazione che accompagna la mostra, e la locandina.



























Come i posti rappresentati sulle copertina di Urania,
gli edifici del vitra ti sottraggono al mondo reale,
lasciandoti indifeso rispetto al tuo desiderio di immaginare.
Visitare gli stabilimenti Vitra a Weilam Rhein 
rappresenta un'esperienza totalizzante.
E' un percorso d'architettura che ti conduce fra contesti molto diversi, spesso opposti, dal sito industriale al museo.
Alla fine di questo percorso sembra emergere un senso di stupore,
di fronte alla volontà dell'uomo di sottomettere gli spazi e gli elementi al suo desiderio di libertà.

lunedì 2 aprile 2012

Un paesaggio umano

Un bel progetto di fine corso (tecnica e creatività),
un approccio al ritratto emozionale ed ironico, uno sguardo attento al paesaggio umano,
un effetto domino che ci lascia liberi di comporre nuove "geografie".

Un progetto di Gianfranca Attene.



mercoledì 28 marzo 2012

L'errore fotografico

"Quel che trasforma un caso banale in un caso fortunato è proprio questa capacità di cercare qualcosa e, avendone trovata un'altra differente, di saper riconoscere d'aver trovato qualcosa di più interessante di quel che s'era trovato all'inizio".
Clèment Chèroux attraversa la storia della fotografia con un filtro ben preciso: analizzare quali percorsi, quali tendenze abbiano avuto origine dalle possibilità creative nascoste in un errore.
Ci sentiamo di cosigliare questo libro non soltanto per il suo valore, ma soprattutto per le possibilità suggerite a chi ancora mantiene un fertile capacità di "ascolto".

lunedì 26 marzo 2012

Un altro respiro

Ed è ancora una volta l'acqua ad immobilizzare lo sguardo,
emozioni che scorrono sotto la superficie, distorsione di un tempo dilatato,
che trova spazio nel silenzio, nell'intimità.
Questo è il ritmo fotografico di Riccardo Dametto
che ancora una volta ci ipnotizza con le sue immagini.


Gelo
di Riccardo Dametto


Abbandonarsi all’acqua bollente: inspirare.
Separazione, esclusione, privarsi dei sensi.
Forse un’altra vita è possibile.
Silenzio. Cosa ne è del Tempo?
Ripetersi “respira, respira”.
La speranza del ritorno: espirare.
Negli occhi, la Vita.
E il gelo mi riavvolge.









mercoledì 21 marzo 2012

Quando il paesaggio si fa poetico

Siamo interessati a quella capacità di guardare con occhi curiosi al paesaggio che ci circonda,
di selezionare quelle porzioni di reale che assumono significato attraverso la negazione,
attraverso quello che rimane, attraverso ciò che ad occhio nudo non è facile escludere.
Siamo interessati a quella capacità di scovare prospettive in grado di far dialogare il vecchio e il nuovo, di sovrapporre lembi di paesaggio attribuendo ad essi forme e significati nuovi.
Per questo ci è piaciuto il progetto di Giuseppe.

Aria nuova
di Giuseppe Cereda

Nasi della vecchia città trattengono il respiro, sparsi tra nuove realtà
Testimoni del passato, integrati nel presente.